Il Debate (o dibattito regolamentato) basato sul protocollo World Schools Debate è tra i più utilizzati dagli istituti scolastici in ambito mondiale.
In breve:
- Il World Schools Debate è un formato di dibattito strutturato usato in ambito scolastico.
- Ogni squadra alterna interventi preparati e repliche secondo regole precise.
- Il tempo e l’ordine degli interventi sono fondamentali per la validità del dibattito.
- Strumenti digitali possono aiutare a gestire tempi, turni e valutazioni in modo più chiaro.
- World School Debate oggi: perché è sempre più diffuso
- Quali sono le principali caratteristiche del protocollo World Schools Debate?
- In cosa differiscono gli interventi in un Debate del WSD?
- Quando e come si possono porre delle domande (point of information) durante gli interventi (speech) dei debater?
- Come posso usare Camelot per organizzare un Debate nella mia scuola?
World Schools Debate oggi: perché è sempre più diffuso
Negli ultimi anni il World Schools Debate si è diffuso sempre di più in scuole e contesti educativi, sia a livello nazionale che internazionale. Questo formato è particolarmente apprezzato perché unisce struttura e flessibilità, permettendo agli studenti di confrontarsi in modo ordinato ma dinamico.
Uno dei motivi principali della sua diffusione è il valore formativo: il Debate aiuta a sviluppare competenze trasversali come il pensiero critico, la capacità di argomentazione, l’ascolto attivo e la gestione del tempo.
Inoltre, il formato è facilmente adattabile a diversi contesti didattici, dalle attività in classe fino a competizioni tra scuole, rendendolo uno strumento efficace per coinvolgere studenti con livelli e background diversi.
Quali sono le principali caratteristiche del protocollo World Schools Debate
Le squadre del WSD
Nel WSD Esistono 2 squadre (una pro e una contro) composte da 3 debater l’una.
Queste vengono chiamate “squadra di Governo” ( Proposition speakers/Prop Team) e “squadra di opposizione” (opposition speakers/Opp Team). Gli interventi si chiamano: primo, secondo, terzo e quarto intervento (o speech). L’ultimo è chiamato anche epilogo o replica (reply speech). Ciascuna squadra ha diritto a 4 interventi: 1° pro e 1° contro ((chiamate prologo), 2° pro e 2° contro, 3° pro e 3° contro e, infine, epilogo contro e epilogo pro. L’ultimo intervento è invertito nell’ordine ossia l’ultimo intervento di epilogo spetta alla squadra che ha aperto.
Interventi nel WSD
Due oratori della squadra hanno un intervento mentre il rimanente dei tre avrà 2 interventi a disposizione.
Il discorso di epilogo può essere fatto solo dai relatori che intervengono nel 1° e 2° discorso perché il terzo relatore, da regolamento del WSD, NON può effettuare il discorso di epilogo.
Tempistiche del WSD
Le durate degli interventi standard (o speech) ossia previste nella competizione internazionali sono le seguenti:
- 1° pro e 1° contro → 8 minuti + 8 minuti
- 2° pro e 2° contro → 8 minuti + 8 minuti
- 3° pro e 3° contro→ 8 minuti + 8 minuti
- epilogo contro e epilogo pro (reply speech) → 4 minuti + 4 minuti
Esistono periodi definiti “protetti” ossia periodi in cui deve essere impedito di chiedere la parola alla controparte
- Negli interventi di 8 minuti → primo e ultimo minuto sono “protetti”
- negli interventi di 4 minuti → tutti e 4 i minuti sono “protetti"
Vengono effettuate delle penalizzazioni da parte dei giudici su interventi per non rispettano (in difetto o in eccesso) delle tempistiche stabilite
Tipo di mozioni nel WSD
Nel WSD si dibattono mozioni politiche, economiche e che riguardano diritti umani.
Tempo concesso per la preparazione nel WSD
Nei tornei è consuetudine comunicare le mozioni molto in anticipo per promuovere l’attività di ricerca oppure si può dare solo un’ora perché si vuole sviluppare la capacità di improvvisare.
In cosa differiscono gli interventi in un Debate del World School Debate?
Gli 8 interventi ( o speech) differiscono per obiettivi, contenuti e struttura. in linea generale gli interventi dovrebbero seguire una strategia standard: introdurre argomenti nuovi ed elementi di dibattito nelle prime fasi e spingere su critiche in quelli successivi.
1° intervento PRO - Squadra di Governo
Il primo intervento (intervento iniziale o di apertura) serve a definire il “problema” ossia a rispondere al perché la mozione che viene messa al dibattito è controversa.
Per cui dovrà seguire le seguenti linee guida/obblighi:
- Elencare i problemi in modo che siano coerenti e di sostegno con la tesi che si andrà a sostenere.
- Enunciare in modo chiaro la propria tesi/posizione. Ovviamente la tesi/posizione è già conosciuta, ma risulta molto importante a livello dibattimentale chiarirla perché consente a chi ascolta di aumentare l’attenzione e a chi dibatte di cristallizzare un punto di attenzione al quale fare riferimento anche nelle fasi successive.
- Definire i termini della mozione ossia le enunciazioni/definizioni chiave che compongono la mozione. Queste rivelano quali saranno le posizioni che la squadra ha deciso di assumere sul tema.
Queste tre attività rappresentano le “manovre di apertura” a seguito delle quali dovranno esserci:
- Rivelare della strategia/linea argomentativa che verrà utilizzata durante tutto il dibattito indicando oltre agli argomenti anche lo speaker che li introdurrà. Esempio: “Nel primo intervento si sosterrà che…”, “Nel secondo intervento l’argomento riguarderà…”, Nel terzo argomento si presenteranno gli argomenti x..”.
- Presentare primo argomento a favore della tesi.
- Ricapitolare e concludere: fare una sintesi degli argomenti introdotti e concludere con una frase incisiva.
1° intervento CONTRO - Squadra di opposizione
- Introduzione sintetica
- Contestare termini della mozione o criticare le enunciazioni. Questa fase è l’unica nella quale la squadra di opposizione può contestare le enunciazioni che compongono la mozione della squadra di governo. Le buone pratiche suggeriscono di farlo nello stesso ordine in cui vengono presentate dalla squadra di Governo. Non farlo equivale a ritenere che i termini della mozione non sono controversi e farlo negli interventi successivi avrebbe l’effetto negativo di dimostrare ai giudizi di non saper organizzare in modo adeguato il proprio dibattimento.
- (Opzionale) definire i termini. La squadra di opposizione può limitarsi a contestare (passaggio 2) oppure può avanzare propri argomenti a favore della propria tesi contraria. In questo caso saranno necessarie anche la fase 4 e 5 seguenti.
- Rivelare della strategia/linea argomentativa che verrà utilizzata durante tutto il dibattito indicando oltre agli argomenti anche lo speaker che li introdurrà. Esempio: “Nel primo intervento si sosterrà che…”, “Nel secondo intervento l’argomento riguarderà…”, Nel terzo argomento si presenteranno gli argomenti x..”
- Presentare primo argomento a favore della tesi contraria.
- Ricapitolare e concludere: fare una sintesi degli argomenti introdotti e concludere con una frase incisiva.
2° intervento PRO - Squadra di Governo
- Contestare gli argomenti del precedente intervento al fine di farne emergere lacune o debolezze
- Confermare la validità dei termini della mozione e degli argomenti. Questa fase serve a rafforzare la posizione e la validità degli argomenti individuati
- Illustrare secondo argomento ossia l’argomento “assegnato” nel primo intervento e che fa parte, quindi, della linea argomentativa stabilita dalla squadra di Governo. A questo punto dovrebbe essere dedicato la maggior parte del tempo disponibile per l’intero intervento.
- Ricapitolare e concludere: fare una sintesi degli argomenti introdotti e concludere con una frase incisiva.
2° intervento CONTRO - Squadra di opposizione
È speculare al precedente.
- Contestare gli argomenti del precedente intervento al fine di farne emergere lacune o debolezze
- Confermare la validità dei termini della mozione e degli argomenti. Questa fase serve a rafforzare la posizione e la validità degli argomenti individuati
- Illustrare argomenti ossia l’argomento “assegnato” nel primo intervento e che fa parte, quindi, della linea argomentativa stabilita dalla squadra di opposizione. A questo punto dovrebbe essere dedicato la maggior parte del tempo disponibile per l’intero intervento.
- Ricapitolare e concludere: fare una sintesi degli argomenti introdotti e concludere con una frase incisiva.
3° intervento PRO - Squadra di Governo
- Contestare gli argomenti del precedente intervento al fine di farne emergere lacune o debolezze
- Confermare la validità dei termini della mozione del primo oratore della propria squadra.
Queste prime due azioni devono occupare la maggior parte del tempo e deve essere scelta una strategia che consenta di “smontare” la linea argomentativa della controparte contestando ogni singolo elemento o sui principali considerati più consistenti. Ovviamente a seconda del tempo dedicato alla prima o alla seconda azione emergerà la scelta della squadra di puntare a rendere debole la linea argomentativa della controparte o a rafforzare la propria
- Illustrare argomenti ossia l’argomento “assegnato” nel primo intervento e che fa parte, quindi, della linea argomentativa stabilita dalla squadra di Governo. A questo punto dovrebbe essere dedicato la maggior parte del tempo disponibile per l’intero intervento.
- Ricapitolare e concludere: fare una sintesi degli argomenti introdotti e concludere con una frase incisiva
3° intervento CONTRO - Squadra di opposizione
Risulta in linea con il precedente tranne per il il punto 3 che non è presente perché non possono essere introdotti argomenti nuovi
- Contestare gli argomenti del precedente intervento al fine di farne emergere lacune o debolezze
- Confermare la validità dei termini della mozione del primo oratore della propria squadra.
- Ricapitolare e concludere: fare una sintesi degli argomenti introdotti e concludere con una frase incisiva.
Due Interventi di replica (CONTRO e PRO) o Reply speech
Questo è l’unico momento in cui non c’è alternanza. La squadra CONTRO, infatti, effettua l’intervento di replica per prima e chiude con la replica sempre la squadra di Governo.
Questi due interventi servono a persuadere i giudici circa la validità della propria posizione per cui devono incentrarsi sul confronto dei due argomenti principali posti dalle due squadre focalizzandosi sui principi che sono alla base delle posizioni contrapposte e sugli aspetti principali di disaccordo.
Devono soddisfare, quindi, due azioni:
- Confrontare principi alla base degli argomenti contrastanti evidenziando gli elementi che portano al disaccordo
- Concludere il debate
Quando e come si possono porre delle domande (point of information) durante gli interventi (speech) dei debater?
Durante gli interventi i debater della controparte possono per chiedere la parola (point of information) per porre una domanda, ma con alcuni limiti.
- I debate che vogliono porre domande (point of information) alla squadra di controparte devono alzarsi dichiarando “domanda” o “gentile oratore”.
- La controparte può accettare, mettere in sospeso (ossia chiedere alla controparte di aspettare seduto che lui finisca il suo discorso) oppure può rifiutare.
- Ciascun relatore deve accettare obbligatoriamente almeno due domande altrimenti incorre in penalità
- E ogni relatore deve porre almeno una domanda durante tutto il dibattito
- Ogni domanda deve durare al massimo 15 secondi (e deve essere inerente all’argomento)
Inoltre, esistono Periodi “protetti” ossia periodi in cui deve essere impedito di chiedere la parola alla controparte
- negli interventi di 8 minuti → primo e ultimo minuto sono “protetti”
- negli interventi di 4 minuti → tutti e 4 i minuti sono “protetti"
Porre le domande consente ai debater di alimentare il dibattito, di spingere la controparte a contraddirsi mettendo in luce la debolezza della posizione oppure a doversi esprimere su aspetti che potrebbero metterlo in difficoltà. Dal punto di vista formativo, l’interruzione attraverso domande, allena il debater a gestire le difficoltà, a sviluppare capacità di improvvisazione e a prepararsi sempre meglio sull'argomento ad ogni dibattito.
Come posso usare Camelot per organizzare un Debate nella mia scuola?
Il World Schools Debate è uno strumento educativo sempre più diffuso, capace di sviluppare competenze fondamentali come il pensiero critico, l’argomentazione e la capacità di ascolto. La sua struttura chiara e regolamentata lo rende adatto sia ad attività in classe sia a contesti più competitivi tra scuole.
Comprendere come funzionano gli interventi è il primo passo per utilizzare questo formato in modo efficace e valorizzare al meglio il confronto tra studenti.
Se stai organizzando attività di Debate o vuoi gestire in modo più strutturato momenti di confronto e votazione, puoi contattarci per capire quali soluzioni adottare.
Domande frequenti
È un formato di dibattito strutturato utilizzato in ambito scolastico, in cui due squadre si confrontano seguendo regole precise.
Generalmente ogni squadra è composta da tre studenti, ognuno con un ruolo specifico negli interventi.
Gli interventi seguono un ordine stabilito e alternano momenti di esposizione e replica tra le due squadre.
La durata è definita da regole precise e varia a seconda del formato adottato.
Sono interventi finali in cui le squadre riassumono e rafforzano le proprie argomentazioni.
Sì, sempre più scuole organizzano dibattiti anche in modalità digitale o ibrida.
Possono essere gestiti manualmente oppure con strumenti digitali che aiutano a mantenere ordine e precisione.
Pensiero critico, capacità di argomentazione, ascolto attivo e gestione del tempo.



