Le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) e le società sportive dilettantistiche (SSD) devono rispettare specifici requisiti normativi per mantenere i benefici fiscali e l’iscrizione ai registri ufficiali.
Negli ultimi anni, il Decreto Legislativo 36/2021 ha introdotto importanti modifiche che rendono necessario aggiornare lo statuto per essere conformi alle nuove regole.
Anche se alcune scadenze sono già trascorse, è fondamentale verificare che il proprio statuto sia aggiornato e conforme, per evitare problemi futuri.
In breve:
- Le ASD e SSD devono aggiornare lo statuto secondo il D.Lgs 36/2021.
- Le modifiche riguardano attività, governance e requisiti legali.
- Non aggiornare lo statuto può comportare perdita dei benefici fiscali.
- È importante seguire una procedura corretta per evitare errori.
La mia ASD o SSD è interessata a questa norma?
Per sapere se si è una delle ASD o SSD in questione (ma lo sono la quasi totalità) è sufficiente controllare nel database RNASD (Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche), dal quale si verrà tolti qualora lo statuto non verrà aggiornato.
La maggior parte delle ASD e SSD è coinvolta da queste modifiche, in quanto le nuove norme si applicano a tutte le organizzazioni iscritte o che intendono iscriversi al registro nazionale.
Quali sono le modifiche richieste allo statuto delle ASD/SSD?
Le modifiche richieste riguardano diversi aspetti fondamentali dello statuto e sono pensate per rendere le organizzazioni più trasparenti e strutturate.
Ora è obbligatorio includere nell'oggetto sociale la gestione delle attività sportive dilettantistiche, compresi gli aspetti formativi e didattici. Le attività secondarie sono consentite dal Decreto Legislativo 36/2021, purché rispettino criteri specifici.
Nel settore sportivo, le attività commerciali diverse devono seguire vincoli legali. Se questi non sono rispettati per due anni consecutivi, si rischia la cancellazione dal Registro Nazionale.
In caso di scioglimento, il patrimonio residuo deve essere devoluto a fini sportivi, come stabilito dalla legge 289/2002.
Le nuove norme vietano agli amministratori di ricoprire la stessa carica in altre ASD/SSD all'interno della stessa federazione o EPS e si applicano a tutte le cariche.
Inoltre, vengono specificate le modalità di scioglimento dell'associazione, la redazione e approvazione dei rendiconti economico-finanziari, i principi di democrazia e uguaglianza dei diritti degli associati, l'assenza di fini di lucro e l'attribuzione della rappresentanza legale dell'ente.
Adeguare lo statuto a questi requisiti è essenziale per continuare a operare in modo conforme alla normativa.
Cosa succede se non viene modificato lo statuto?
La cosa più grave è essere tolti dal registro delle ASD/SSD che fa sì che non si abbiano più i benefici fiscali dedicati alle associazioni sportive portando a dover pagare le tasse anche ad esempio sugli incassi delle quote associative.
Se si va oltre la scadenza del 30 giugno 2024 inoltre per depositare lo statuto non ci sarà più l’esenzione dei 200 euro dell’imposta di registro e le marche da bollo.
Oltre alla perdita dei benefici fiscali, la mancata conformità può creare difficoltà nella gestione dell’associazione e nei rapporti con enti e federazioni.
Come faccio a sapere quali modifiche devo fare al mio statuto?
Puoi inserire il testo del tuo statuto in questa pagina. Il nostro servizio gratuito identificherà le eventuali modifiche da apportare al tuo statuto e te le invierà via email.
L’aggiornamento dello statuto richiede anche l’approvazione da parte dell’assemblea dei soci. In questo contesto, strumenti digitali possono aiutare a organizzare la votazione, semplificando la convocazione e la raccolta delle preferenze.
Questo è particolarmente utile quando i soci sono numerosi o distribuiti.
Se vuoi ottimizzare i tempi puoi usare Camelot per gestire la tua assemblea che ti permette di inviare una email o un SMS a tutti i tuoi soci per gestire un voto digitale segreto a norma di legge.
Cosa devo fare dopo aver modificato lo statuto?
Una volta approvate le modifiche allo statuto, è necessario completare alcune procedure per renderle ufficiali e mantenere la conformità normativa.
Entro 30 giorni dalla modifica, i documenti devono essere depositati presso l’Agenzia delle Entrate. Nel caso di SSD, è inoltre necessario redigere l’atto tramite notaio.
Per il deposito dello statuto aggiornato è generalmente richiesto:
- prenotare un appuntamento presso l’Agenzia delle Entrate;
- compilare il modello 69;
- presentare due copie originali dell’atto da registrare.
Per beneficiare dell’esenzione dall’imposta di registro, è importante che le modifiche siano esclusivamente quelle richieste dalla normativa vigente.
Una volta completata la registrazione, lo statuto aggiornato deve essere trasmesso anche:
- agli organismi sportivi affilianti (per il CONI);
- al RUNTS, se l’ente è iscritto al registro del Terzo Settore.
Seguire correttamente questi passaggi permette di evitare problemi e garantire la piena validità dello statuto aggiornato.
Se vuoi verificare in modo rapido se il tuo statuto è aggiornato e conforme alle nuove normative, puoi utilizzare lo strumento di verifica di Camelot.
In pochi passaggi puoi analizzare il documento e individuare eventuali modifiche necessarie, evitando errori e semplificando il processo di aggiornamento.
Domande frequenti
Tutte le associazioni e società sportive che devono adeguarsi alle nuove normative previste dal D.Lgs 36/2021.
Si rischia la perdita dei benefici fiscali e l’esclusione dai registri ufficiali.
Sì, è sempre possibile adeguare lo statuto per essere conformi alla normativa vigente.
Riguardano oggetto sociale, governance, gestione economica e requisiti legali.
Sì, le modifiche devono essere approvate dai soci.
Generalmente entro 30 giorni dall’approvazione.
Per le SSD sì, per le ASD dipende dal caso.
Verificando lo statuto e seguendo una procedura strutturata.



