Il doppio turno è un sistema elettorale in cui la scelta dei rappresentanti avviene attraverso due votazioni successive, organizzate a distanza di pochi giorni o settimane.
Se al primo turno nessun candidato o lista raggiunge la soglia necessaria per l’elezione (solitamente la maggioranza assoluta dei voti), si procede a un secondo turno tra i candidati o le liste più votate.
Questo metodo è utilizzato per garantire che gli eletti godano di un ampio consenso, evitando che la vittoria dipenda da una maggioranza relativa troppo ristretta.
Può essere applicato sia in sistemi uninominali (per eleggere un singolo rappresentante) sia in sistemi di lista, per individuare la coalizione o il gruppo vincente.
Le principali caratteristiche del doppio turno sono:
- Maggiore legittimazione democratica dell’eletto;
- Possibilità per gli elettori di modificare la scelta al secondo turno;
- Incentivo alla formazione di alleanze tra partiti.
In Italia, il doppio turno è previsto per l’elezione dei sindaci e dei presidenti di provincia, ai sensi del D.Lgs. 267/2000 (Testo Unico Enti Locali), nonché per le elezioni legislative in Francia e in altri sistemi maggioritari.
(Fonti: D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – Testo Unico Enti Locali; Ministero dell’Interno, Guida alle elezioni comunali, 2023; International IDEA – Electoral System Design, 2021.)
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