L’astensionismo politico indica il comportamento di cittadini che scelgono di non partecipare al voto o ad altre forme di partecipazione politica, come referendum o consultazioni elettorali. Si manifesta principalmente attraverso la mancata espressione del voto, pur in presenza del diritto di voto.
L’astensionismo può avere significati diversi e non sempre coincide con disinteresse o apatia. In molti casi rappresenta una forma di protesta o di critica verso il sistema politico, l’offerta elettorale o le istituzioni. In altri casi, è legato a fattori pratici o sociali, come difficoltà di accesso ai seggi, scarsa informazione o condizioni personali.
Tra le principali cause dell’astensionismo politico si possono distinguere:
- sfiducia nei confronti dei partiti e dei rappresentanti politici;
- percezione di inefficacia del voto individuale;
- insoddisfazione per l’offerta politica disponibile;
- ostacoli organizzativi o logistici alla partecipazione.
L’astensionismo ha un impatto rilevante sulla rappresentatività democratica, poiché un’elevata percentuale di non votanti può ridurre la legittimazione politica degli eletti e alterare il rapporto tra cittadini e istituzioni. Per questo motivo, il fenomeno è oggetto di analisi politologica e di dibattito pubblico, soprattutto nelle democrazie contemporanee caratterizzate da una crescente disaffezione verso la politica.
Esempi:
- Astensione alle elezioni politiche o amministrative.
- Mancata partecipazione ai referendum.
(Fonti: Costituzione italiana, art. 48; studi di scienza politica e sociologia elettorale.)
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