La scheda bianca è una scheda elettorale consegnata e inserita nell’urna senza alcuna indicazione di voto. L’elettore partecipa formalmente alla votazione, ma sceglie di non esprimere una preferenza per alcun candidato, lista o opzione proposta.
La scheda bianca è considerata valida, in quanto il procedimento di voto è stato correttamente seguito, ma non contribuisce all’attribuzione dei voti a favore di alcun soggetto. Si distingue dalla scheda nulla, che presenta segni o irregolarità tali da renderla non valida.
L’utilizzo della scheda bianca può avere significati diversi, tra cui:
- la volontà di partecipare al voto senza sostenere alcuna proposta;
- l’assenza di una scelta ritenuta adeguata;
- una forma di espressione simbolica all’interno del processo elettorale.
Nel conteggio finale, le schede bianche sono registrate separatamente e concorrono, nei casi previsti, al calcolo dell’affluenza e dei quorum di partecipazione. La loro disciplina è stabilita dalla normativa elettorale o dai regolamenti applicabili.
La scheda bianca rappresenta una modalità di partecipazione che, pur non incidendo direttamente sull’esito della votazione, testimonia la presenza dell’elettore nel processo democratico.
(Fonti: legislazione elettorale; regolamenti sulle operazioni di voto e scrutinio.)
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