Il broglio elettorale indica qualsiasi comportamento illecito o irregolare finalizzato ad alterare il corretto svolgimento di un’elezione o a falsarne il risultato. Si tratta di pratiche che compromettono la libertà, la segretezza e l’autenticità del voto, elementi essenziali di un sistema democratico.
I brogli elettorali possono manifestarsi in diverse fasi del processo elettorale, dalla preparazione delle liste alla votazione e allo scrutinio. Possono essere attuati sia da singoli individui sia da organizzazioni strutturate e assumere forme differenti, più o meno evidenti.
Tra le principali tipologie di broglio elettorale rientrano:
- la manipolazione delle schede o delle urne;
- il voto multiplo o l’usurpazione dell’identità di altri elettori;
- la falsificazione dei risultati durante lo scrutinio;
- la pressione o l’intimidazione degli elettori;
- l’uso illecito di risorse o strumenti per influenzare il voto.
Il contrasto ai brogli elettorali è affidato a un insieme di garanzie giuridiche e procedurali, come il controllo dei seggi, la presenza di rappresentanti di lista, la trasparenza delle operazioni di voto e le sanzioni penali previste dalla legge. In Italia, i brogli elettorali costituiscono reati e sono puniti dal Codice Penale e dalla legislazione elettorale.
(Fonti: Codice Penale; Testo Unico delle leggi elettorali; Costituzione italiana, art. 48.)
Camelot è la piattaforma che rende possibili assemblee e votazioni sicure, accessibili e legalmente riconosciute, supportando organizzazioni e comunità nei loro processi decisionali.



