L'identità digitale è diventata il pilastro su cui si reggono le votazioni online in Italia. Grazie allo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è oggi possibile organizzare assemblee e votazioni completamente digitali che producono verbali certificati e hanno pieno valore legale.
Ma come funziona concretamente questo sistema, e perché è diventato il riferimento per enti, associazioni e comuni che vogliono digitalizzare i propri processi deliberativi?
Cos'è lo SPID e perché è rilevante per il voto online
Lo SPID è il sistema di autenticazione digitale istituito dall'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID) che consente a cittadini e imprese di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei soggetti privati aderenti tramite un'unica identità verificata. Non si tratta di una semplice password: lo SPID certifica in modo certo e non contestabile chi è l'utente che accede a un servizio.
Per il voto online, questo cambia tutto. Prima dell'adozione dello SPID, verificare l'identità di un votante in un'assemblea digitale era un processo complesso, spesso informale e difficilmente difendibile in sede legale. Con lo SPID, ogni accesso alla piattaforma di voto è certificato da un Identity Provider accreditato da AgID, che ha già verificato l'identità del soggetto in fase di registrazione.
Il sistema SPID prevede tre livelli di sicurezza progressivi:
- Livello 1: autenticazione a singolo fattore (username e password). Adeguato per servizi a basso rischio.
- Livello 2: autenticazione a due fattori (username, password e OTP). Il livello più diffuso, adeguato per la grande maggioranza dei servizi che richiedono un'identità certa.
- Livello 3: autenticazione a due fattori con certificato digitale. Riservato ai servizi ad altissimo rischio.
Per le votazioni online di assemblee di enti, associazioni e comuni, il livello 2 rappresenta lo standard di riferimento: garantisce un alto grado di affidabilità dell'identità e costituisce il requisito minimo per i servizi in cui un uso indebito dell'identità digitale potrebbe causare danni consistenti.

Il quadro normativo: cosa rende legalmente valido un voto con SPID
La validità legale del voto online con autenticazione SPID non è una scelta discrezionale delle piattaforme: è il risultato di un preciso quadro normativo italiano ed europeo.
A livello italiano, il riferimento principale è il Decreto del Ministro dell'Interno del 9 luglio 2021, che ha stabilito le linee guida per il voto elettronico. Questo decreto definisce i requisiti tecnici e procedurali che una piattaforma di voto online deve rispettare per produrre risultati con valore legale, incluse le modalità di autenticazione dei votanti, la segretezza del voto e la certificazione dei risultati.
A livello europeo, il riferimento è la Raccomandazione CM/Rec(2017)5 del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, adottata il 14 giugno 2017, che definisce gli standard internazionali per il voto elettronico: trasparenza, verificabilità, sicurezza e accessibilità. Si tratta dello standard di riferimento per i sistemi di e-voting in tutti i Paesi membri del Consiglio d'Europa.
L'autenticazione tramite SPID, inoltre, è riconosciuta dal Codice del Consumo Digitale (CAD) all'art. 64: la verifica dell'identità digitale con livello di garanzia almeno significativo produce gli effetti del documento di riconoscimento equipollente, conferendo piena validità giuridica alle azioni compiute tramite identità digitale verificata.
Come funziona in pratica: dall'invito al verbale certificato
Il processo di una votazione online con SPID segue una sequenza precisa che garantisce sia la semplicità per i partecipanti sia la solidità legale del risultato.
- Convocazione e accesso: l'organizzatore invia le convocazioni ai partecipanti con i dettagli dell'assemblea. Al momento dell'accesso, ogni partecipante si autentica tramite il proprio SPID. Questo passaggio certifica in modo inequivocabile chi è presente all'assemblea, eliminando il rischio di partecipanti non autorizzati o di contestazioni successive sull'identità dei votanti.
- Gestione dell'assemblea: una volta autenticati, i partecipanti possono intervenire nel dibattito, presentare mozioni e partecipare alle votazioni. Le piattaforme conformi alle linee guida del Ministero dell'Interno supportano diversi tipi di voto: segreto, palese e ponderato. Il sistema verifica in tempo reale il raggiungimento del quorum deliberativo o costitutivo, eliminando i calcoli manuali e le contestazioni sui numeri.
- Deleghe e voto per procura: un aspetto spesso sottovalutato è la gestione delle deleghe. Nelle assemblee di associazioni e cooperative, il voto per delega è frequente e regolamentato dallo statuto e dal Codice Civile. Una piattaforma conforme gestisce digitalmente la raccolta e la verifica delle deleghe, tracciando ogni autorizzazione in modo documentabile.
- Verbale certificato: al termine dell'assemblea, il sistema genera automaticamente un verbale certificato che documenta chi era presente, come ha votato ciascun punto all'ordine del giorno e quali delibere sono state approvate. Questo verbale ha valore legale e può essere utilizzato in sede notarile, bancaria o in caso di contenzioso.

Chi può usare il voto online con SPID
Il voto online con autenticazione SPID non è riservato alle grandi organizzazioni. In Italia viene già utilizzato da una varietà molto ampia di soggetti:
- Associazioni di categoria e ordini professionali, per le elezioni dei propri organi direttivi
- Cooperative e società, per le assemblee dei soci che richiedono delibere formali
- Comuni e enti pubblici, per consultazioni e processi partecipativi certificati
- Federazioni sportive e associazioni di volontariato, per assemblee ordinarie e straordinarie
- Istituti scolastici e universitari, per elezioni di rappresentanza
Il comune denominatore è la necessità di un processo deliberativo che sia al tempo stesso accessibile (i partecipanti possono votare da qualsiasi dispositivo, senza doversi spostare) e legalmente inattaccabile.
Perché l'autenticazione SPID è superiore ai sistemi alternativi
Rispetto ad altri metodi di verifica dell'identità (codici inviati via email, pin numerici, o semplice registrazione con nome e cognome) lo SPID offre una garanzia che nessun sistema interno può replicare: l'identità è stata verificata da un soggetto terzo accreditato dallo Stato, secondo procedure standardizzate e controllate da AgID.
Questo significa che in caso di contestazione sul risultato di una votazione, l'organizzatore può dimostrare con certezza assoluta che ogni voto è stato espresso dalla persona autorizzata, e non da qualcun altro che aveva accesso alle sue credenziali email o al suo numero di telefono.
Conclusione
Il voto online con autenticazione SPID rappresenta oggi la soluzione più solida per chi vuole digitalizzare assemblee e votazioni senza rinunciare alla certezza legale. L'identità verificata dallo Stato, combinata con un processo deliberativo conforme alle normative italiane ed europee, elimina le principali obiezioni che hanno frenato l'adozione del voto digitale negli anni passati: chi ha votato, quando, e con quale esito è documentato in modo incontestabile.
Per enti, associazioni e comuni, il passaggio al voto digitale con SPID non è solo una questione di efficienza, ma anche una scelta che tutela l'organizzazione e i suoi soci da qualsiasi contestazione futura.
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Domande frequenti
Sì. Il voto online con autenticazione SPID ha pieno valore legale quando la piattaforma è conforme alle linee guida del Ministero dell'Interno (decreto 9/7/2021) e alla Raccomandazione CM/Rec(2017)5 del Consiglio d'Europa. Il verbale prodotto al termine dell'assemblea è certificato e utilizzabile in sede notarile o in caso di contenzioso.
Lo SPID è il Sistema Pubblico di Identità Digitale italiano, gestito da AgID. Certifica l'identità di chi accede a un servizio tramite un Identity Provider accreditato dallo Stato, che ha già verificato i dati anagrafici dell'utente. Per il voto online, questo elimina qualsiasi dubbio sull'identità dei partecipanti.
Possono utilizzarlo associazioni di categoria, ordini professionali, cooperative, comuni, enti pubblici, federazioni sportive, istituti scolastici e universitari. In generale, qualsiasi organizzazione che abbia necessità di assemblee o votazioni formali con valore deliberativo.
Il verbale documenta chi era presente all'assemblea, come è stato votato ogni punto all'ordine del giorno, quali delibere sono state approvate e se il quorum era raggiunto. Ha valore legale e può essere depositato presso notai o istituti bancari.
Le deleghe vengono raccolte e verificate digitalmente dalla piattaforma, nel rispetto dello statuto dell'organizzazione e del Codice Civile. Ogni autorizzazione è tracciata e documentabile, eliminando le contestazioni tipiche della gestione cartacea delle procure.
Sì. Le piattaforme conformi alle linee guida ministeriali supportano il voto segreto, che dissocia l'identità del votante dalla preferenza espressa. Il sistema certifica che il voto è stato espresso dalla persona autorizzata, ma non rivela come ha votato.
Lo SPID prevede tre livelli di sicurezza crescente. Per le votazioni online di assemblee, il livello 2 (autenticazione a due fattori con password e OTP) rappresenta lo standard di riferimento, in quanto garantisce un alto grado di affidabilità dell'identità del votante.
Sì. I partecipanti possono autenticarsi e votare da qualsiasi dispositivo (computer, tablet o smartphone) utilizzando la propria app SPID. Questo elimina la necessità di spostarsi fisicamente e aumenta la partecipazione, specialmente nelle assemblee con soci distribuiti sul territorio.
Lo SPID è gratuito e ottenibile tramite uno dei numerosi Identity Provider accreditati da AgID, come Poste Italiane, Aruba o TIM. La procedura di registrazione richiede un documento d'identità valido e può essere completata interamente online in pochi minuti.
Sì, a condizione che la piattaforma adotti misure adeguate di protezione dei dati personali. I dati di autenticazione SPID non vengono trattenuti dalla piattaforma di voto: il sistema riceve solo la conferma dell'identità verificata, senza accedere alle credenziali dell'utente.



