Enasarco e Camelot: un anno di partecipazione digitale

Il 2025 ha rappresentato per Enasarco un anno di svolta nel modo di concepire la partecipazione democratica e il coinvolgimento diretto degli iscritti. Nel corso dell’anno, l’Ente ha scelto di adottare la piattaforma di voto elettronico Camelot per gestire due consultazioni di natura diversa ma strettamente connesse: l’elezione della nuova Assemblea dei Delegati, accompagnata da un sondaggio consultivo nel mese di giugno, e la consultazione sui servizi di welfare nel mese di novembre.


La consultazione di giugno: elezione dei Delegati e sondaggio consultivo

La sfida: garantire partecipazione, sicurezza e inclusività

La prima consultazione, svoltasi a giugno, ha rappresentato un passaggio centrale per la vita istituzionale dell’Ente. Gli iscritti sono stati chiamati a eleggere i propri rappresentanti attraverso un sistema di voto digitale avanzato, progettato per garantire sicurezza, trasparenza e accessibilità su scala nazionale.


La soluzione: voto digitale multicanale e modalità ibride

L’accesso alla piattaforma è avvenuto tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) e Carta Nazionale dei Servizi (CNS).  In aggiunta, per garantire la massima inclusività, il sistema ha previsto l’invio di credenziali univoche di voto anche tramite SMS, PEC o e-mail, consentendo di partecipare anche a chi non disponeva di un’identità digitale attiva.

Accanto al voto da remoto, Enasarco, di concerto con Camelot, ha previsto anche la possibilità di votare in presenza presso alcune sedi territoriali, grazie all’utilizzo di urne fisico-digitali. Questa modalità ha permesso di mantenere una componente di presidio fisico e di supporto agli iscritti, senza rinunciare alle garanzie offerte dal voto elettronico in termini di segretezza, integrità e tracciabilità del diritto di voto.

Enasarco e Camelot: un anno di partecipazione digitale

Elezione e ascolto degli iscritti

Al termine del voto elettivo, gli iscritti hanno potuto partecipare anche a un sondaggio consultivo, pensato per raccogliere indicazioni e orientamenti su temi strategici per il futuro dell’Ente.
L’integrazione tra elezione e sondaggio ha rappresentato un elemento innovativo del processo, consentendo a Enasarco di affiancare alla scelta dei rappresentanti una fase strutturata di ascolto diretto della propria base. Anche in questo caso, la piattaforma Camelot ha garantito la separazione tra identità e contenuto delle risposte, tutelando la riservatezza delle opinioni espresse.


I risultati della consultazione di giugno

Il risultato complessivo della consultazione di giugno è stato una partecipazione senza precedenti, con oltre 35.000 votanti, a conferma dell’efficacia del modello adottato e della capacità del voto digitale di favorire un coinvolgimento più ampio rispetto alle edizioni precedenti. Oltre alla proclamazione della nuova Assemblea dei Delegati, l’Ente ha potuto disporre di un patrimonio informativo rilevante, utile a orientare le scelte strategiche future.

Flusso di voto con Camelot


La consultazione di novembre: il welfare al centro

La sfida: raccogliere preferenze su temi assistenziali

Nel mese di novembre 2025, Enasarco ha utilizzato nuovamente la piattaforma Camelot per una consultazione di natura consultiva, questa volta dedicata alla definizione dei servizi di welfare da attivare per l’anno successivo.

Enasarco sceglie Camelot per il voto digitale 2025

La soluzione: voto digitale semplice e immediato

Agenti di commercio e ditte mandanti sono stati chiamati a esprimere la propria preferenza attraverso un voto digitale semplice e immediato, accessibile tramite link personalizzati inviati via SMS, e-mail o PEC.


I risultati

Anche questa seconda esperienza ha registrato un’adesione significativa, con 24.451 votanti, confermando l’interesse degli iscritti verso strumenti di partecipazione diretta e la solidità del sistema adottato. La consultazione ha permesso all’Ente di raccogliere indicazioni concrete sui bisogni assistenziali della propria comunità, rafforzando il dialogo interno e la qualità del processo decisionale.


Conclusioni: un modello di partecipazione digitale strutturato

Nel loro insieme, le consultazioni del 2025 hanno delineato un modello di partecipazione digitale maturo e strutturato, in cui il voto elettronico non si limita alla dimensione elettiva, ma si estende all’ascolto e al coinvolgimento attivo degli iscritti. La collaborazione tra Enasarco e Camelot rappresenta un esempio concreto di come la tecnologia possa sostenere processi democratici complessi, rendendoli più accessibili, trasparenti e orientati alla costruzione di decisioni condivise.


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Domande frequenti

Camelot è una piattaforma di voto elettronico progettata per gestire consultazioni ed elezioni in modo sicuro, trasparente e accessibile. Enasarco l’ha scelta per supportare due momenti chiave del 2025: elezioni dei Delegati e consultazioni consultive, garantendo un’elevata partecipazione e il rispetto delle garanzie democratiche.

L’elezione si è svolta attraverso un sistema di voto digitale che ha consentito agli iscritti di votare da remoto utilizzando SPID, CIE o CNS. Per assicurare la massima inclusività, sono state previste anche credenziali di voto inviate via SMS, PEC o e-mail, oltre alla possibilità di voto in presenza tramite urne fisico-digitali.

Sì. Nel caso di Enasarco, il voto da remoto è stato affiancato da postazioni di voto in presenza presso sedi territoriali, grazie a urne fisico-digitali. Questa soluzione ha permesso di mantenere un presidio fisico senza rinunciare alle garanzie del voto elettronico.

La piattaforma Camelot garantisce la separazione tra identità dell’elettore e contenuto del voto o delle risposte consultive. Questo principio è stato applicato sia nelle elezioni dei Delegati sia nei sondaggi consultivi, tutelando la riservatezza delle scelte e delle opinioni espresse.

L’elezione serve a designare rappresentanti, come nel caso dell’Assemblea dei Delegati Enasarco. La consultazione consultiva, invece, è uno strumento di ascolto che consente agli iscritti di esprimere preferenze o orientamenti su temi strategici, come i servizi di welfare, senza effetti elettivi diretti.

La consultazione elettiva di giugno 2025 ha registrato oltre 35.000 votanti, mentre la consultazione consultiva di novembre ha coinvolto 24.451 partecipanti.

Sì. Nel caso di Enasarco, la piattaforma Camelot è stata utilizzata per raccogliere le preferenze degli iscritti sui servizi di welfare da attivare, dimostrando come il voto elettronico possa supportare anche processi decisionali consultivi e non solo elettivi.

Il modello adottato da Enasarco nel 2025 mostra come il voto elettronico possa essere applicato a contesti complessi e su larga scala, combinando elezioni, consultazioni e modalità ibride.

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