Il voto palese è una modalità di espressione del voto in cui l’identità del votante e la scelta effettuata sono pubblicamente visibili.
A differenza del voto segreto, il voto palese rende trasparente la posizione di ciascun partecipante, favorendo la responsabilità e la tracciabilità delle decisioni.
Questa forma di voto è utilizzata soprattutto in assemblee deliberative, consigli direttivi o riunioni associative, quando è necessario che ogni membro assuma apertamente la propria posizione.
Il voto palese può avvenire attraverso:
- Alzata di mano o appello nominale;
- Dichiarazione verbale registrata nel verbale;
- Piattaforme digitali che associano il voto all’identità dell’utente autenticato.
Il suo utilizzo è spesso previsto dallo statuto o dal regolamento interno dell’organizzazione, in particolare per delibere ordinarie o per votazioni non sensibili. Tuttavia, non è ammesso quando è necessario garantire la riservatezza, come nel caso di nomine o questioni personali.
Nel voto online o elettronico, il voto palese viene gestito tramite sistemi che registrano in modo sicuro l’associazione tra elettore e voto espresso, mantenendo la tracciabilità ai fini della trasparenza procedurale.
(Fonti: Codice Civile, art. 2370; D.Lgs. 117/2017 – Codice del Terzo Settore; Ministero dell’Interno, Linee guida sul voto elettronico, 2021.)
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