Il voto di lista è una modalità di voto in cui l’elettore sceglie una lista di candidati nel suo insieme, anziché esprimere una preferenza per un singolo candidato. Il consenso espresso viene attribuito alla lista presentata da un partito, movimento o gruppo organizzato.
Questo tipo di voto è tipico dei sistemi elettorali proporzionali, ma può essere utilizzato anche in altri contesti, come elezioni interne ad associazioni, enti o organizzazioni. Il voto di lista valorizza la dimensione collettiva dell’offerta elettorale, mettendo al centro programmi, identità e proposte dei gruppi che si presentano alla competizione.
Il voto di lista può prevedere:
- l’attribuzione del voto esclusivamente alla lista;
- la possibilità di esprimere preferenze per candidati interni alla lista, se consentito;
- l’assegnazione dei seggi in base ai voti complessivi ottenuti dalla lista;
- soglie di accesso per la partecipazione alla ripartizione dei seggi.
In assenza di preferenze individuali, l’ordine di elezione dei candidati è determinato dalla posizione nella lista, secondo quanto stabilito dalle regole elettorali. In ambito associativo o organizzativo, il voto di lista è spesso utilizzato per eleggere organi collegiali in modo unitario.
(Fonti: legislazione elettorale; regolamenti elettorali; studi sui sistemi di voto.)
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