Il sistema elettorale proporzionale è un modello in cui i seggi vengono attribuiti a partiti, liste o gruppi candidati in proporzione ai voti ottenuti dagli elettori. L’obiettivo è garantire una rappresentanza che rispecchi il più fedelmente possibile le preferenze espresse nel voto.
In questo sistema, l’assegnazione dei seggi avviene attraverso criteri e formule di ripartizione che trasformano le percentuali di voto in posti all’interno dell’organo eletto. Ciò consente anche alle forze minoritarie di ottenere rappresentanza, favorendo il pluralismo politico.
Il sistema elettorale proporzionale può prevedere:
- collegi di dimensione medio-grande o circoscrizioni;
- liste di candidati presentate dai partiti o dai gruppi;
- soglie di accesso alla ripartizione dei seggi;
- diversi metodi di calcolo per l’attribuzione dei seggi.
Questo modello è utilizzato in molte elezioni politiche, amministrative e in consultazioni interne a enti e organizzazioni. Le sue modalità concrete dipendono dalla normativa vigente e possono variare in base al contesto istituzionale.
Il sistema elettorale proporzionale si contrappone ai sistemi maggioritari, che tendono a concentrare la rappresentanza sui soggetti più votati.
(Fonti: legislazione elettorale; studi sui sistemi elettorali.)
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