Metodo d'Hondt

Il metodo d’Hondt è un sistema matematico di attribuzione dei seggi utilizzato nei sistemi elettorali proporzionali.
Serve a distribuire i seggi tra le liste o coalizioni in base al numero di voti ricevuti, mantenendo un equilibrio tra rappresentanza e governabilità.

Ideato nel XIX secolo dal matematico belga Victor d’Hondt, il metodo si basa su una serie di divisioni successive: i voti ottenuti da ciascuna lista vengono divisi per 1, 2, 3, 4 e così via.
I seggi vengono assegnati alle liste con i quozienti più alti, fino all’esaurimento dei posti disponibili.

Le caratteristiche principali del metodo d’Hondt sono:

  • Favorisce lievemente le liste più votate;
  • Garantisce proporzionalità nella rappresentanza;
  • È semplice da applicare e adatto a collegi plurinominali.

Questo metodo è utilizzato in numerosi Paesi europei, tra cui Italia, Spagna e Portogallo, e trova applicazione anche in elezioni locali, universitarie e associative che adottano il voto proporzionale.

In Italia, il metodo d’Hondt è previsto dalla legge elettorale n. 165 del 2017 (Rosatellum) per l’assegnazione dei seggi proporzionali sia alla Camera dei Deputati che al Senato.

(Fonti: Legge 3 novembre 2017, n. 165 – “Rosatellum”; Ministero dell’Interno, Guida ai metodi di riparto proporzionale, 2022.)

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