Il mandato è l’incarico conferito a una persona per svolgere una funzione, un ruolo o una rappresentanza per conto di altri, per un periodo di tempo determinato o fino al raggiungimento di uno specifico obiettivo. Il mandato nasce da un atto di elezione, nomina o delega e definisce poteri, responsabilità e limiti dell’incaricato.
In ambito politico e istituzionale, il mandato è affidato dagli elettori ai rappresentanti eletti, che agiscono in nome e nell’interesse della collettività. In contesti associativi, societari o organizzativi, il mandato è conferito dagli organi competenti, come l’assemblea o il consiglio, a soggetti chiamati a ricoprire cariche o funzioni specifiche.
Il mandato è caratterizzato da alcuni elementi fondamentali:
- la durata, stabilita dalla legge o dallo statuto;
- le competenze attribuite al titolare;
- i doveri di correttezza, diligenza e responsabilità;
- le modalità di revoca o cessazione.
Il mandato può essere limitato nel tempo e rinnovabile, oppure cessare anticipatamente per dimissioni, revoca o decadenza. Al termine del mandato, il soggetto incaricato è generalmente tenuto a rendere conto dell’attività svolta.
Il concetto di mandato è centrale nei sistemi democratici e nelle organizzazioni, poiché regola il rapporto tra chi conferisce il potere decisionale e chi lo esercita.
(Fonti: Codice Civile; Costituzione italiana; statuti e regolamenti interni.)
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