La sovranità digitale indica la capacità di uno Stato, di un’istituzione o di una comunità di esercitare controllo e autonomia sulle infrastrutture digitali, sui dati e sulle tecnologie utilizzate. Riguarda il potere decisionale in materia di gestione, regolazione e utilizzo delle risorse digitali, nel rispetto delle leggi e dei valori di riferimento.
Il concetto di sovranità digitale nasce in relazione alla crescente dipendenza da piattaforme, servizi e tecnologie digitali spesso gestiti da soggetti transnazionali. In questo contesto, la sovranità digitale mira a garantire che le scelte strategiche in ambito tecnologico non compromettano l’autonomia decisionale, la sicurezza e i diritti fondamentali.
La sovranità digitale può riferirsi a diversi ambiti, tra cui:
- Il controllo e la protezione dei dati;
- La gestione delle infrastrutture digitali e dei servizi cloud;
- La definizione di regole su sicurezza informatica e interoperabilità;
- La tutela dei diritti digitali di cittadini e utenti.
Il tema della sovranità digitale è rilevante sia a livello nazionale sia sovranazionale, come nel caso dell’Unione Europea, e coinvolge anche enti pubblici, organizzazioni e comunità locali. Essa non implica isolamento tecnologico, ma la capacità di scegliere in modo consapevole e autonomo come sviluppare e utilizzare il digitale.
(Fonti: studi su governance digitale; politiche pubbliche su digitale e dati.)
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