Le votazioni ibride sono modalità di voto che combinano la partecipazione in presenza con quella a distanza, consentendo agli aventi diritto di esprimere la propria scelta attraverso canali diversi all’interno della stessa consultazione. Integrano strumenti tradizionali, come il voto cartaceo, con soluzioni digitali o elettroniche.
Questo tipo di votazione è utilizzato per ampliare le possibilità di partecipazione, soprattutto in contesti in cui non tutti i votanti possono essere fisicamente presenti. Le votazioni ibride sono adottate sia in ambito pubblico sia in contesti associativi, organizzativi o accademici, quando previsto dalle norme o dai regolamenti applicabili.
Una votazione ibrida può prevedere:
- Voto in presenza tramite scheda cartacea o dispositivo elettronico;
- Voto a distanza tramite piattaforme online o sistemi di e-voting;
- Procedure di identificazione differenziate ma coordinate;
- Un unico sistema di raccolta e conteggio dei voti.
Affinché le votazioni ibride siano valide, è necessario garantire condizioni di equivalenza, sicurezza e correttezza tra le diverse modalità di voto, assicurando che siano rispettati i principi di segretezza e libertà del voto.
Le regole di svolgimento delle votazioni ibride devono essere chiaramente definite in anticipo, indicando strumenti utilizzati, tempi, modalità di scrutinio e responsabilità degli organi preposti. Questo approccio consente di adattare i processi decisionali a esigenze organizzative e tecnologiche diverse.
(Fonti: regolamenti elettorali; studi su partecipazione e voto digitale.)
Camelot è la piattaforma che rende possibili assemblee e votazioni sicure, accessibili e legalmente riconosciute, supportando organizzazioni e comunità nei loro processi decisionali.



