Vuoi coinvolgere i membri della tua organizzazione? Abbiamo pensato ad un percorso che fa al tuo caso e che risponde all’esigenza di imprese, scuole, università ed associazioni. Il bilancio partecipato aiuta le organizzazioni a rafforzare il senso di appartenenza all’interno di una comunità.
Pensi che la condivisione sia il motore della crescita di un’organizzazione, ma non sai da dove partire. La soluzione giusta per te esiste. Camelot può aiutarti a costruire un percorso fatto su misura, rivolgendosi a cittadini, dipendenti, studenti e associati.
Abbiamo bisogno di alcuni minuti del tuo tempo per spiegarti passo dopo passo come funziona lo strumento adatto a te. Non vedi l’ora iniziare? Andiamo dritti al sodo!
In breve:
- Il bilancio partecipato coinvolge cittadini e comunità nelle decisioni pubbliche.
- Permette di raccogliere proposte e votazioni in modo strutturato.
- È sempre più diffuso in enti locali e organizzazioni.
- Una buona organizzazione è fondamentale per garantire partecipazione e trasparenza.
Cos’è il Bilancio Partecipato e perché può aiutarmi?
Il bilancio partecipato è un percorso di ascolto, comunicazione e partecipazione che permette il coinvolgimento attivo delle componenti della tua organizzazione, attraverso la destinazione di fondi a progetti sviluppati o scelti direttamente dalla comunità.
A chi si rivolge:
1. Imprese - Engagement aziendale: la pandemia ha profondamente cambiato il mondo del lavoro. Il fenomeno della Great Resignation si allarga sempre di più e il numero di lavoratori che si dimette dal proprio impiego aumenta progressivamente. A cambiare lavoro spesso sono i giovani, in costante ricerca di ambienti che sappiano rinnovarsi. Il bilancio partecipato vuole rispondere alla necessità delle imprese di rafforzare il senso di appartenenza all’azienda.
2. Comuni: la partecipazione nelle decisioni pubbliche è una necessità sempre più attuale. Con l’obiettivo di ridurre le distanze tra le istituzioni ed i cittadini, il bilancio partecipato è uno strumento che mira a promuovere la partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche locali.
Destinare fondi a progetti costruiti e scelti direttamente dalla comunità, oltre ad incentivare la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica, è un percorso utile ad orientare alcune risorse verso il benessere e la qualità della vita della popolazione. Quest’anno - 2022 - il Sole 24 Ore, per la classifica annuale delle province sulla qualità della vita, ha aggiunto un nuovo indicatore: la partecipazione elettorale. Non si può escludere che, in futuro, l’indicatore si trasformerà in “partecipazione attiva”, intesa a 360°.
3. Scuole e università: il bilancio partecipato può avere una finalità educativa: indurre i giovani al rispetto degli spazi pubblici, rendendoli protagonisti di decisioni. Ogni anno, scuole e università possono destinare fondi a progetti pensati, sviluppati e scelti direttamente da studenti e associazioni studentesche.
4. Associazioni: per aumentare il senso di appartenenza all’interno di una comunità ed incentivare la partecipazione attiva nell’ambito di un’associazione, il bilancio partecipato è lo strumento adeguato per spingere gli associati a sentirsi protagonisti dell’organizzazione.
Cos'è Camelot?
Camelot è una piattaforma digitale che permette alle organizzazioni di gestire assemblee e votazioni, di costruire momenti di partecipazione e di aumentare il valore delle singole comunità. Si rivolge ad associazioni, aziende, università, scuole, comuni, enti pubblici e società sportive.
Ora, stiamo per entrare nel vivo del Bilancio Partecipato, ma è importante che tu sappia qualcosa in più. Camelot non è soltanto una piattaforma digitale, ma è una Benefit Corporation: è stata fondata con gli obiettivi di promuovere la cittadinanza digitale e di creare nuovo valore per la collettività. E il bilancio partecipato è uno dei modi per farlo.

Posso realizzare il Bilancio Partecipato con Camelot?
Assolutamente sì. Su Camelot è disponibile un sistema di video-call che permette di accogliere un numero illimitato di partecipanti e di coordinare gli incontri con tutti gli strumenti necessari.
Il sistema di voto online certificato e legalmente riconosciuto dà la possibilità - attraverso le voting room - di svolgere il voto sulle proposte presentate. Camelot, infatti, garantisce tutte le tipologie di voto e nella modalità che preferisci: segreto, palese, pesato, delegato e ponderato.
Le voting room rappresentano uno strumento perfettamente integrato con sistema di video-call all’interno della piattaforma così da rendere estremamente facile e coerente il percorso di deliberazione necessario per il Bilancio Partecipato.
Inoltre, oltre a supportare la gestione di tutte le attività preparatorie, per presiedere riunioni, per sviluppare i progetti e per indire deliberazioni legalmente riconosciute su come destinare i fondi messi a disposizione, Camelot fornisce, al termine delle operazioni di voto, l’opportunità di visionare i risultati mostrati attraverso un report intuitivo e completo con i tutti i dettagli del voto.
Remind: la piattaforma è stata costruita per rispondere alle necessità di tutti, quindi sarai tu a decidere se utilizzare una modalità totalmente online oppure una modalità ibrida di Camelot.
Come organizzare al meglio il processo
Quando il bilancio partecipato coinvolge molte persone, è importante definire regole chiare e strumenti adeguati per gestire ogni fase.
Una struttura ben organizzata aiuta a garantire trasparenza, partecipazione e comprensione del processo da parte di tutti i soggetti coinvolti.
Per questo, sempre più enti affiancano agli strumenti tradizionali anche soluzioni digitali che permettono di gestire in modo più ordinato proposte e votazioni.
Per maggiori informazioni, contatta un Consulente di Camelot: ti mostriamo come funziona e valutiamo insieme le soluzioni più adatte alla tua realtà.
Domande frequenti
È un processo che coinvolge cittadini e comunità nelle decisioni su come utilizzare risorse e budget.
Dipende dall’ente organizzatore, ma generalmente cittadini, associazioni e stakeholder locali.
Attraverso incontri, piattaforme digitali o moduli dedicati.
Dopo una fase di verifica tecnica, vengono sottoposte a votazione.
I partecipanti votano le proposte, e quelle più votate vengono realizzate.
Maggiore trasparenza, coinvolgimento e qualità delle decisioni.
Sì, sempre più enti utilizzano strumenti digitali per gestire raccolta e votazione.
Definendo regole chiare e utilizzando strumenti che aiutano a gestire il processo.



