Legnago: il voto online per il bilancio partecipativo

Il Comune di Legnago ha scelto Camelot per gestire online la votazione del Bilancio Partecipativo 2026, un percorso pensato per coinvolgere la cittadinanza nella scelta dei progetti da finanziare sul territorio.

La consultazione ha permesso ai cittadini e alle cittadine di esprimere le proprie preferenze in modo semplice, sicuro e tracciabile, valorizzando il ruolo della partecipazione digitale nei processi decisionali pubblici.


L’esigenza: coinvolgere la cittadinanza in modo semplice e sicuro

Il Bilancio Partecipativo è uno strumento che consente alla comunità di incidere concretamente sulle scelte dell’Amministrazione, selezionando interventi e progetti ritenuti prioritari per il territorio.

Per il Comune di Legnago, la sfida era duplice: da un lato, informare in modo chiaro la cittadinanza sui progetti sottoposti al voto; dall’altro, offrire un sistema di votazione online semplice da utilizzare, sicuro e adatto a garantire l’unicità e la segretezza del voto.

La consultazione riguardava sette progetti, legati a temi come spazi verdi, socialità, sport, accessibilità e luoghi di incontro per la comunità:

  • Progetto 1 - Parco San Vito, luogo di incontro per tutti
  • Progetto 2 - Il parco che unisce, il parco di tutti, dove il quartiere si incontra
  • Progetto 3 - Cuore verde Vigo
  • Progetto 4 - Accessibilità e socialità: il centro attività sociali aperto a tutti
  • Progetto 5 - Campi da tennis estivi
  • Progetto 6 - Fiume in movimento
  • Progetto 7 - Legnago kids arena

Prima dell’apertura del voto, la piattaforma è stata utilizzata anche come punto informativo. Grazie alla pagina dedicata, fornita da Camelot, i cittadini potevano consultare i dettagli dei progetti, leggere le istruzioni e prepararsi alla votazione.


Come si è svolta la votazione

Camelot ha messo a disposizione del Comune di Legnago una piattaforma dedicata alla consultazione online, configurata per accompagnare la cittadinanza in tutte le fasi del processo.

La votazione si è svolta dalle ore 15:00 del 9 giugno alle ore 23:59 del 23 giugno 2026. L’accesso alla piattaforma è avvenuta tramite il numero della carta d’identità, così da consentire la partecipazione solo agli aventi diritto e impedire votazioni multiple.

Ogni partecipante poteva esprimere due preferenze tra i sette progetti disponibili. La piattaforma è stata configurata in modo da guidare l’utente durante la procedura: era necessario selezionare obbligatoriamente due progetti per completare correttamente il voto. Una volta confermata, la votazione non poteva più essere modificata, mantenendo il voto personale e segreto.

Il percorso digitale è stato quindi suddiviso in tre momenti:

1. Consultazione dei progetti e informazioni sul voto: prima dell’apertura della votazione, i cittadini hanno potuto accedere alle informazioni utili: modalità di voto, requisiti di partecipazione e dettagli dei progetti.

2. Votazione online: durante il periodo di apertura, la piattaforma ha raccolto le preferenze dei partecipanti in modo sicuro e ordinato.

3. Chiusura della consultazione: al termine del voto, l’accesso alla votazione è stato chiuso e la piattaforma ha permesso di consolidare i risultati della consultazione.

Votazioni online legalmente riconosciute per Comuni


I risultati

La consultazione ha raccolto 1.827 votanti, con due preferenze obbligatorie per ciascun partecipante. I risultati hanno permesso di individuare con chiarezza i progetti più votati dalla cittadinanza.

Il progetto più votato è stato “Parco San Vito - Luogo di incontro per tutti”, che ha ottenuto 920 preferenze, pari al 25,18% dei voti espressi. Al secondo posto si è classificato “Accessibilità e socialità: il centro attività sociali aperto a tutti”, con 746 preferenze, pari al 20,42%. Segue “Il parco che unisce, il parco di tutti, dove il quartiere si incontra”, con 647 preferenze, pari al 17,71%.

La distribuzione dei voti ha offerto all’Amministrazione un quadro immediato delle priorità espresse dai cittadini, restituendo una fotografia concreta degli interventi percepiti come più importanti per la comunità.

La votazione si è svolta attraverso una piattaforma progettata secondo standard orientati alla segretezza del voto, all’affidabilità del sistema e alla sicurezza dei processi, elementi particolarmente importanti quando si digitalizzano percorsi partecipativi promossi da enti pubblici.


Conclusione: un processo partecipativo più semplice da gestire

Il caso del Comune di Legnago mostra come una piattaforma di voto online possa supportare efficacemente un percorso di Bilancio Partecipativo, rendendo più semplice l’organizzazione della consultazione e più immediata la raccolta delle preferenze.

Con Camelot, l’Amministrazione ha potuto gestire in digitale le diverse fasi del processo: dalla pubblicazione delle informazioni sui progetti alla raccolta dei voti, fino alla chiusura della consultazione e alla restituzione dei risultati.

Per i cittadini, il voto online ha rappresentato un modo pratico per partecipare alle decisioni sul futuro del territorio. Per il Comune, uno strumento sicuro e ordinato per valorizzare la partecipazione e trasformare le preferenze raccolte in indicazioni concrete per l’azione amministrativa.

Il Bilancio Partecipativo di Legnago conferma così il valore del digitale nei processi democratici locali, come mezzo per renderli più accessibili, sicuri e trasparenti.


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Domande frequenti

È un percorso di partecipazione attraverso cui i cittadini possono contribuire alle decisioni dell’Amministrazione, scegliendo quali progetti finanziare tra quelli proposti per il territorio.

Il voto online ha permesso di semplificare la gestione della consultazione, rendere più immediata la partecipazione e raccogliere le preferenze in modo ordinato, sicuro e tracciabile.

La votazione del Bilancio Partecipativo 2026 del Comune di Legnago si è svolta sulla piattaforma di voto online Camelot.

La consultazione è stata aperta dalle ore 15:00 del 9 giugno fino alle ore 23:59 del 23 giugno 2026.

I partecipanti potevano accedere alla piattaforma utilizzando il numero della propria carta d’identità, così da verificare l’abilitazione al voto e impedire votazioni multiple.

Ogni partecipante doveva esprimere due preferenze, scegliendo tra i sette progetti disponibili per il Bilancio Partecipativo.

Sì. La votazione è stata configurata per garantire la segretezza del voto e la sicurezza del processo.

I cittadini potevano scegliere tra sette progetti dedicati a spazi verdi, socialità, sport, accessibilità e luoghi di incontro per la comunità.

Il progetto più votato è stato “Parco San Vito - Luogo di incontro per tutti”, che ha raccolto il maggior numero di preferenze.

Camelot ha permesso di gestire in digitale tutte le fasi della consultazione: pubblicazione delle informazioni, accesso controllato alla votazione, raccolta delle preferenze e restituzione dei risultati.

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