La deliberazione è l’atto formale con cui un organo collegiale assume una decisione su una determinata questione, a seguito di discussione e voto. Rappresenta l’espressione della volontà dell’organo e produce effetti giuridici o organizzativi all’interno dell’ente o verso l’esterno.
La deliberazione è tipica degli organi assembleari e collegiali, come assemblee, consigli o giunte, ed è adottata nel rispetto di regole precise relative a convocazione, quorum e maggioranze. Solo se tali condizioni sono rispettate, la deliberazione è valida ed efficace.
Una deliberazione si caratterizza generalmente per:
- la presenza di una proposta su cui deliberare;
- la discussione tra i componenti dell’organo;
- la votazione secondo le modalità previste;
- la verbalizzazione della decisione assunta.
Le deliberazioni possono riguardare ambiti diversi, come l’approvazione di bilanci, la nomina di incarichi, l’adozione di regolamenti o l’assunzione di indirizzi strategici. In ambito pubblico, le deliberazioni sono soggette a obblighi di pubblicità e trasparenza; in ambito associativo o privato, seguono quanto stabilito dallo statuto o dai regolamenti interni.
La deliberazione costituisce uno strumento centrale nei processi decisionali democratici e garantisce tracciabilità, responsabilità e chiarezza delle decisioni adottate.
(Fonti: Codice Civile; D.Lgs. 267/2000 – Testo unico degli enti locali; statuti e regolamenti interni.)
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