Bilancio preventivo

Il bilancio preventivo è il documento contabile che prevede e pianifica le entrate e le spese di un ente per un periodo futuro, generalmente coincidente con l’esercizio annuale. Rappresenta uno strumento fondamentale di programmazione economica e finanziaria, poiché consente di definire in anticipo gli obiettivi e le risorse necessarie per realizzarli.

Nel bilancio preventivo vengono indicate:

  • le entrate attese, come contributi, quote associative, trasferimenti o proventi da attività;
  • le spese previste, suddivise per voci e finalità;
  • l’equilibrio tra risorse disponibili e costi programmati.

Questo documento permette agli organi decisionali di valutare la sostenibilità delle attività e di orientare le scelte gestionali. Nelle associazioni, negli enti del Terzo Settore e negli enti pubblici, il bilancio preventivo è spesso sottoposto all’approvazione dell’assemblea o di altri organi competenti, secondo quanto previsto dallo statuto o dalla normativa.

Il bilancio preventivo non ha valore definitivo, ma costituisce una previsione: nel corso dell’anno può essere aggiornato o modificato per adeguarsi a variazioni delle entrate o delle spese. A fine esercizio, i dati preventivi vengono confrontati con quelli del bilancio consuntivo, per verificare lo scostamento tra quanto programmato e quanto effettivamente realizzato.

(Fonti: principi contabili; Codice Civile; D.Lgs. 117/2017 – Codice del Terzo Settore.)

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