L'appello è la registrazione formale delle presenze a verbale: una fotografia di chi è presente in un dato momento della seduta, che si può ripetere durante i lavori.
Serve a due cose: accertare il quorum costitutivo all'apertura e documentare che il numero legale è rimasto fino al momento del voto. Nelle sedute in presenza si fa per chiamata nominale. Nelle sedute telematiche o miste le presenze vengono registrate dal sistema.
Perché conta. Se una delibera viene contestata, il presidente deve poter dimostrare che il numero legale c'era, anche a mesi di distanza. Per questo l'appello, con l'ora e l'elenco dei presenti, deve entrare nel verbale. L'allegato tecnico della nota MIM prot. 3803 del 30 giugno 2026 chiede che presenze e quorum siano rilevati e documentati, sezioni 4 e 7.
Un esempio. Collegio dei docenti di 80 componenti. All'appello di apertura risultano presenti 45 docenti, quorum raggiunto. Due docenti si scollegano durante la discussione: all'appello prima del voto i presenti sono 43, ancora sopra la soglia di 41, e la votazione è valida.
Con Camelot Assemblee le presenze sono registrate in tempo reale, con chi è in aula e chi è collegato sullo stesso elenco, e il quorum resta visibile a chi presiede per tutta la seduta. Scopri come funzionano le sedute a distanza degli organi collegiali con Camelot.
Aggiornamento: ottobre 2026.
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